Nel mondo, fino d’oggi sono stati effettuati circa 40mila trapianti utilizzando come fonte di cellule staminali il sangue cordonale. Ormai per i ricercatori scientifici la validità terapeutica delle cellule staminali cordonali è cosa risaputa; quello su cui discutono invece ricercatori è sul come ottimizzare i processi e le procedure per aumentare la disponibilità di campioni per i trapianti.
E' evidente che questa sfida può essere vinta solo grazie alla collaborazione tra banche pubbliche e private. In tutto ciò ai genitori occorre garantire una comunicazione puntuale, obiettiva e corretta e deve essere assicurata la piena libertà di scelta per quanto riguarda la conservazione di cellule staminali cordonali.
E' anche importante sapere che solo nel nostro Paese ogni anno si ammalano di leucemia circa 5 bambini ogni 100 mila abitanti, e i linfomi rappresentano il 15% di tutti i tumori nei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. E ancora più importante essere a conoscenza del fatto che la leucemia può essere guarita anche grazie al trapianto di cellule staminali cordonali.
I futuri genitori devono essere messi a conoscenza in modo adeguato e puntuale su quanto sia importante cedere il proprio cordone ombelicale post nascita alla banca pubblica oppure conservarlo in una banca privata per il figlio e la famiglia, sapendo che si tratta di materiale di scarto biologico e che il momento della nascita è l'unico momento nella vita che permette di prelevare le cellule staminali in maniera semplice e veloce e conservarle per una eventuale terapia nell’arco della vita del bambino e della sua famiglia, il prelievo è completamente indolore e senza rischi nè per la mamma, nè per il bambino.
Come afferma il Prof. Zinno “ Buttare il cordone ombelicale è come gettare nel contenitore dei rifiuti ospedalieri un qualunque organo potenzialmente utilizzabile per un trapianto