Le cellule staminali cordonali vengono utilizzate nella cura dell'autismo.

L'uso di cellule staminali cordonali ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento dell'autismo.

L’autismo è un malattia che appare nei primi tre anni di vita e che colpisce lo sviluppo cerebrale, delle abilita' sociali di comunicazione.
L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (WHO) valuta che l'autismo colpisca 62 bimbi ogni diecimila, mentre il Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie (CDC) degli Usa sostiene che, nel suo Paese, un bimbo ogni 68, ne sia colpito.
La ricerca ha gia' diversi punti positivi in materia, soprattutto grazie all'Duke University che ha iniziato la sperimentazione clinica con l'iniezione di cellule staminali del proporio cordone ombelicale (trapianto autologo).
Nell'autismo, le zone dell'encefalo responsabili di memoria, concentrazione, attenzione e linguaggio, sono danneggiate: le cellule staminali migliorano la circolazione del sangue e dell'ossigeno nell'encefalo, rimpiazzando i neuroni danneggiati e stimolando la formazione di nuovi vasi.
E' dimostrato che le cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale possano migliorare il sistema immunitario e contenere l'infiammazione.
La stimolazione delle cellule staminali favorisce la formazione di nuovi vasi nei tessuti poveri di ossigeno, portando ad un aumento della circolazione sanguigna nei lobuli frontali, cosi' come in altre aree dell'encefalo.

La nostra banca ha già avviato la sperimentazione clinica, autorizzata dalle autorità competenti, di terapia dell’autismo con le cellule staminali cordonali.